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Le corde dell’anima

Intervista a Lino Cannavacciuolo, dietro le quinte del suo progetto Insight

L’eco del Mediterraneo

Verso la fine degli anni ’90, in un piccolo paese della provincia di Avellino un violinista cattura la mia attenzione, spina dorsale della “squadra” di Beppe Barra, a poco tempo dall’uscita dell’album “Guerra”, è Lino Cannavacciuolo. Le sue note, impreziosite dalla voce del poliedrico Barra, riecheggiano ancora oggi nei miei ricordi, senza dubbio quello che avevo ascoltato era uno dei violinisti più talentuosi d’Italia. Quella performance non è altro che parte di una carriera importante, fatta di sperimentazioni e prestigiose collaborazioni, con Pino Daniele, la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Adriano Celentano ed Eduardo Bennato solo per citarne alcuni.

Talento cristallino, autore di composizioni che emozionano e che raccontato l’animo, i colori e i profumi del Sud. Perché in ogni composizione del maestro campano c’è un viaggio incessante nella terra che gli ha dato i natali e che, molto spesso, è conosciuta più per i suoi difetti che per i suoi infiniti pregi. Abbiamo posto qualche domanda a Lino Cannavacciuolo per diversi motivi: perché l’occasione di confrontarsi con artisti del suo calibro non capita tutti i giorni e per far sì che tutti coloro che si imbattono nel suo progetto di crowdfunding possano conoscerlo meglio.


http://i.imgur.com/yNrYSy0.png

Una carriera ricca di collaborazioni importanti

Nella mia vita artistica sono stato molto fortunato. Ho conosciuto persone ed esplorato territori molto diversi tra loro, il conservatorio, la musica pop, il teatro, il cinema. Il filo conduttore è stato nutrire la curiosità. La voglia di andare oltre, scoprire e integrare ogni singola relazione in quella che è oggi la mia musica.

Un artista capace di raccontare il sud come pochi

Il legame con la terra è molto forte nonostante non sia una terra “semplice”. Ho scelto di non allontanarmi proprio per questo. Se fossi andato altrove, forse, avrei avuto una carriera molto più semplice ma, probabilmente, avrei perso tanta energia e potenza creativa.

Perché hai scelto il crowdfunding?

Perché voglio che la mia musica arrivi proprio come la immagino, senza dover scendere a compromessi con “l’industria”. Perché desidero rendere protagonisti tutti quelli che amano la mia musica e che da tempo sollecitano l’uscita di un nuovo disco.

Puoi descrivere il tuo album con una sola parola?

Less. Less perché in questo disco ho scelto di ridurre all’essenziale.

Quali emozioni sono predominanti nella tua opera?

È molto difficile rendere con le parole quel che provo suonando. È per questo che suono.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Insight mi riporta sulla scena internazionale. Il disco mi sta facendo tornare la voglia di esibirmi live. Probabilmente ci vedremo molto presto sul palco.

È quello che ci auguriamo tutti. A presto maestro!

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