Quando una comunità si prende cura degli altri

Dopo la scomparsa dei genitori la comunità di Roseto si unisce per dare supporto alle piccole Chiara e Claudia

28 apr 2021
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"Quella di Antonio e Francesca è una vicenda che chiama in causa ciascuno di noi: la storia di un amore che neanche la morte potrà mai spezzare o semplicemente lenire, un Amore grande, vissuto tra cielo e terra." Queste parole sono state scritte da amici e colleghi, ma in generale sentite da tutta la comunità di Roseto degli Abruzzi, superando anche i confini territoriali, finendo per abbracciare e coinvolgere un'intera Nazione. 

Il crowdfunding, lanciato per creare un fondo di supporto alle piccole rimaste senza i genitori, è stato il mezzo attraverso il quale le persone hanno potuto partecipare a questa chiamata di Amore e Solidarietà. Nato da una scintilla, questo meccanismo ha scaturito il propagarsi di un calore umano che poche volte riusciamo a sentire.

Un calore che ancora, a distanza di settimane, crea brividi lungo la schiena e drizza i peli sulle braccia.

Segno che quando abbiamo realmente dato amore, il nostro bene resterà e passerà anche attraverso gli altri, per restare presente, per sempre.

Oggi abbiamo voluto parlare con chi ha resto possibile che la miccia prendesse fuoco e diventasse un progetto meraviglioso che difficilmente noi e la comunità di Roseto dimenticherà.

Come nasce il progetto al fianco di Chiara e Claudia?

Non è stato qualcosa di pianificato a tavolino. Semplicemente in quei momenti drammatici, un gruppo di persone e di amici dei due ragazzi, hanno sentito dentro il bisogno di fare qualcosa per queste due bambine. Dalla voglia spontanea di ciascuno di noi di fare qualcosa è nata una rete di sostegno. Io, Licia ad altri abbiamo pensato di attivare questo strumento e da quel momento in poi, un gruppo spontaneo di amici si è attivato per darci una mano a realizzare il progetto ma anche per fare in modo che fosse diffuso tanto da avere risonanza a livello nazionale.

Tutta la comunità di Roseto e non solo, si é unita a questo progetto, come é stato possibile questo enorme coinvolgimento?

E' stata una bella sorpresa anche per me e Licia, colei che insieme a me ha dato vita alla raccolta fondi. 

Il passaparola e il coinvolgimento emotivo suscitato dalla perdita di questi due genitori, prima Antonio, poi la moglie Francesca, ha toccato le corde del cuore della comunità cittadina che si è unita in maniera corale per dare un sostegno concreto alle due bambine piccolissime, Chiara e Claudia rimaste orfane di entrambi. E' come se ciascuno abbia sentito il peso della responsabilità di dare un futuro a questi due angeli a cui il destino ha sottratto loro entrambi i pilastri della loro crescita. Nel giro di pochissimi giorni quelli che erano un semplice post sui social e un messaggio sulla messaggistica What'app, si sono trasformati nella crociata comune portata avanti e rilanciata da istituzioni, artisti, blogger, promotori di associazioni, giornalisti e tanti semplici cittadini che hanno contribuito e rimbalzato il messaggio di solidarietà. 

Tuttavia credo sia abbastanza evidente che se questo afflato emotivo ha trovato terreno fertile è stato grazie al segno e all'amore testimoniato in vita dai loro genitori. Tutti amavano Antonio e Francesca perchè in vita si sono donati agli altri con passione, dedizione e grande umanità. Ed è come se i rosetani e tutti coloro che li hanno conosciuti anche fuori, avessero voluto restituire loro quel segno in una testimonianza d'amore passata dai genitori alle due bimbe.

Al di là dei fondi, cosa vorreste lasciare alle piccole attraverso questo progetto?

Semplicemente il segno dell'amore che in vita hanno donato i loro genitori attraverso un moto d'animo che si è acceso in tutti noi

La loro perdita ha innescato amore perché Antonio e Francesca lo hanno donato e questo ha permesso che attraverso noi arrivasse alle loro bambine. Chiara e Claudia sapranno che i loro genitori sono stati un esempio in vita e il loro esempio si è materializzato per loro anche dopo la prematura scomparsa. E questo per loro rimarrà senz'altro.

Perché avete scelto il crowdfunding come metodo di raccolta fondi?Quale potenziale avete visto nello strumento?

Perché il crowdfunding possiede una serie di caratteristiche idonee alla nostra finalità quali flessibilità, coinvolgimento della comunità, varietà delle sue forme in termini di libertà di compartecipazione. Ci è sembrato uno strumento popolare e "democratico", molto semplicemente alla portata di tutti. Poi la reputazione seria della piattaforma ha fatto il resto.

Cosa vorreste dire a chi ancora non ha partecipato al progetto, perché é importante sostenerlo?

E' importante perchè crediamo fortemente nel valore della parola "restituzione". Perchè quando si ha la fortuna di stare bene e ci si può permettere di restituire almeno in parte quello che si è ricevuto sia importante farlo. E in questo caso riteniamo lo sia ancor di più per sostenere due bimbe di soli 4 e 7 anni a cui il destino ha strappato quello che di più caro hanno tutti i bambini, cioè i genitori. Ricordiamoci che tutti siamo stati bambini, ricordiamoci la misura dell'amore che abbiamo ricevuto o che avremmo voluto, e troveremo sicuramente la voglia di esserci per Chiara e Claudia.

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