IO, ME & LUCA: quando la diversità ci rende unici

Un album di inediti per raccontare il disturbo di personalità

29 dic 2020
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Si associa spesso la figura dell'artista al genio sregolato, dannato dalla sua profonda sensibilità e retto nello sviluppo delle sue opere da una sottile velo di pazzia che gli lascia vedere il mondo con occhi diversi.

Tutto molto affascinante, ma è davvero così? Dove finisce la "poesia", "l'immaginario", e inizia la realtà? 

Per molte persone convivere con la propria testa ed esprimere le proprie emozioni non è un vezzo artistico, ma la quotidianità, fatta di lavoro, introspezione, sacrificio e continua ricerca di un equilibrio. 

A volte non pensiamo che chi ci sta vicino possa avere dei problemi e che la loro salute mentale è messa in discussione senza che loro possano direttamente controllare queste patologie. Tutto questo spesso viene ignorato proprio perché ci spaventa ammettere che esiste la malattia mentale e come ogni disturbo necessita di cure e attenzioni.

Oggi vogliamo trattare questo tema attraverso la campagna IO, ME & LUCA, un progetto che porterà alla luce un album di canzoni scritte da Luca, ragazzo con disturbo borderline della personalità. Quindi coraggio, prendiamo per mano la musica e non lasciamoci spaventare da quello che portiamo dentro, buona lettura!

Come nasce il progetto IO, ME & LUCA?

Il progetto è frutto di un incontro tra me (Renato) e Luca, ragazzo a cui è stato diagnosticato un disturbo borderline di personalità. Luca aveva ascoltato un mio vecchio disco su Spotify e mi ha regalato delle sue poesie esprimendo il sogno che un giorno potessero essere musicate. Mi trovavo in un periodo piuttosto complesso. Avevo deciso di mollare la musica e dedicarmi interamente alla mia professione. Ma ho colto quelle poesie come un segno: provare ad unire i miei studi in psicologia e dare linfa nuova al mio rapporto con la musica. Di lì l’idea di farne un disco. Mi sono chiesto però se non fosse il caso di provare ad allargare l’intento e farne una vera e propria associazione: DOdiMatto! Un’Associazione che si occupa di realizzare prodotti artistico-culturali di persone con disagio psichico. IO, ME & LUCA ne rappresenta il primo progetto. Il punto di partenza di questa emozionante avventura.

Questo è il primo progetto dell'associazione, ne avete già altri in cantiere e quali?

Da più di un anno stiamo cercando di concentrarci sul progetto IO, ME & LUCA. Un disco in cui ad ogni poesia è stata restituita una veste musicale adeguata che sottolinei le sfumature e l’intensità delle parole. Non avendo vincoli musicali legati ad un genere specifico, abbiamo deciso di spaziare da sonorità più acustiche a sonorità più elettroniche, pur restituendo un prodotto finale che risulti omogeneo nel suo essere variegato. L’unico obiettivo che ci siamo dati è quello di accompagnare l’ascoltatore per mano in un viaggio all’interno delle emozioni espresse da Luca, in momenti di difficoltà legati alla sua diagnosi. 

Il progetto ha riscosso successo anche tra artisti importanti, quali hanno dato la loro partecipazione e perchè?

Sicuramente più di tutti Pierpaolo Capovilla. Abbiamo conosciuto Pierpaolo durante un evento a Torino e gli avevamo accennato l’idea che DOdiMatto voleva portare avanti, ma tutto era ancora in fase embrionale. Nel momento in cui siamo entrati in studio per cominciare a registrare, lo abbiamo ricontattato per chiedergli se gli piacesse l’idea di essere coinvolto nel progetto IO, ME & LUCA. La sua risposta è stata un’ondata di entusiasmo. Forse non tutti sanno che Pierpaolo Capovilla è da anni impegnato e sensibile rispetto al tema della salute mentale. Ne è nata una collaborazione che per noi è stata ed è motivo di determinazione in quello che facciamo. Ad oggi Pierpaolo Capovilla è il padrino ufficiale del progetto IO, ME & LUCA. Altre collaborazioni? Sì, nel disco c’è anche un milanese, un romano e un toscano. Lo so, sembra l’incipit di una barzelletta! Proviamo ad indovinare di chi si tratta?

Nel nostro Paese parlare di malattie mentali resta ancora un tabù, quali sono le prospettive su questo ambito secondo voi?

Difficile rispondere. Quello che sappiamo è l’importanza che, in una situazione d’emergenza come quella legata al COVID-19, ha assunto il tema della Salute Mentale. Le fragilità psichiche che abbiamo sempre pensato lontane da tutti noi, in qualche modo ci hanno toccato da vicino. Non è un caso che in questo 2020 siano aumentate significativamente le percentuali di stati di ansia e depressione. Quello che cerchiamo di fare come Associazione è proprio rendere meno netto il confine tra “normalità” e “follia”, restituendo la Persona alla Persona, lontani da etichette che fanno paura, e ciò che fa paura - si sa - si tende ad allontanarlo.

Ad un livello più generale sicuramente il tema della Salute Mentale comincia ad imporsi sempre più richiedendo delle riflessioni sui piani più disparati. Uno su tutti, a noi caro, è quello dell’inclusione sociale. L’importanza di essere un Paese maggiormente inclusivo e attento alle difficoltà individuali, che comunque hanno dei risvolti collettivi. In questa direzione, ad esempio, si sono mossi i Paesi dell’ONU che nella definizione delle priorità globali hanno riconosciuto la promozione della salute mentale e del benessere come una priorità per l’Agenda 2030 di sviluppo globale.

Perché avete scelto il crowdfunding per finanziare il disco e quali sono i punti di forza della vostra campagna?

Abbiamo scelto questa modalità perché, a differenza delle donazioni spontanee (che ci sono state e continuano ad esserci, ma che provengono spesso da terzi che sono già a conoscenza del nostro operato), ci permette di raccontare il progetto e l'Associazione a un pubblico più vasto. L'obiettivo è quello di finanziare il disco, ma anche di suscitare l'interesse delle persone verso un tema a noi così caro. È questa la "folla" ("crowd") di cui abbiamo bisogno per abbattere gli stereotipi e cancellare le etichette

Crediamo che tra i punti di forza ci sia proprio il fatto di trattare una materia così delicata come la Salute Mentale, che ci riguarda tutti e tutte in quanto Persone. 

Inoltre, la diversità delle professionalità che ruotano attorno al progetto IO, ME & LUCAci ha permesso di immaginare e creare un prodotto che avesse un alto livello qualitativo dal punto di vista artistico ma anche un impatto sociale. 

Alla base, quindi, il punto di forza sono le Persone con la loro diversità… che le rende uniche!

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