Voicen, l'app per tutte

Voci e le storie delle donne per riappropriarsi dello spazio femminile.

04 dic 2020
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Quante volte una donna si è sentita impotente di fronte a gesti che offendono la sua dignità femminile?
Quante volte una donna ha dovuto accettare uno sguardo insistente senza proferire parola?
Quante volte un commento non voluto ha accompagnato i suoi passi?


Voicen è la voce del cambiamento.
È l’app che darà volume alla voce di tutte le donne, per fare in modo che non si sentano più sole.

Un’idea bellissima di Alessandra Nicolosi, una donna coraggiosa che siamo veramente felici di presentarvi.
A lei la parola, a voi il cambiamento.

Parlaci di te Alessandra, ti va di presentarti alla community di Eppela?

Ciao a tutti,

mi chiamo Alessandra ho 30 anni e sono una imprenditrice.
Dopo una laurea in farmacia, ho co-fondato una startup che lavora nel MedTech.

Sono testarda, tenace, molto curiosa e creativa. Adoro osservare e ascoltare quello che mi circonda perché credo che sia un ottimo modo per mantenere una mente aperta e imparare a cogliere tutte le opportunità che la vita ti presenta.

Sono molto attenta al cosiddetto “Invecchiamento di Qualità”, per questo mi piace mantenere uno stile di vita sano ed equilibrato con focus su alimentazione e attività fisica.

Per questo motivo, sette anni fa, ho aperto un profilo Instagram per parlare di salute e comunicare l’importanza della prevenzione. Ho creato una community al femminile fino a trasformare il profilo in un vero e proprio diario di condivisione e confronto nonché supporto alle donne.

Sei da sempre molto sensibile al mondo delle donne, i loro diritti e il loro ruolo nella società. Come ti ci sei avvicinata? Quando è iniziata la tua battaglia?

Si assolutamente!

Fin da piccola mi sono avvicinata al mondo delle donne sentendo le storie di mia mamma che da ingegnere meccanico è riuscita a farsi strada da sola lottando contro tante difficoltà causate da una società patriarcale.

Quando sono entrata nel mondo dell’imprenditoria mi sono resa conto di come sia diversa la considerazione e l’attenzione nei confronti dei giovani maschi rispetto alle giovani donne: i primi se fondano una società sono dei geni, noi donne siamo sempre considerate le “ancora inesperte”.

Senza parlare del gender gap e della violenza economica alla quale siamo sottoposte.

Negli anni ho subito diverse molestie psicologiche sul lavoro da persone influenti che “sottolineavano” il loro potere decisionale, nonché proposte d'incontri fisici per ottenere supporti per la mia startup o crescita lavorativa (ovviamente rifiutati).

Come è nata l’idea di Voicen?

Quando mi sono resa conto che provavo vergogna, senso di sporco per paura di non essere ascoltata ma solo GUARDATA e GIUDICATA ho pensato come si sarebbero potute sentire anche le altre donne.

Centinaia di ragazze mi hanno scritto dicendomi che pensavano di essere le uniche a provare quelle cose! In quel momento ho capito che mancava qualcosa e che troppe voci venivano soffocate da una paura insediata in noi dalla società e dal mondo superficiale in cui viviamo.

Ecco cosi è nata VOICEN-Voice of Women.

Adesso passiamo al crowdfunding: perché hai deciso di affidarti a questo strumento per trovare finanziamenti?

Credo che sia il modo più bello per raccontare come il progetto non nasca da una persona, ma da una necessità collettiva.

Tutte le donne sono VOICEN e ognuna di loro contribuisce al benessere e al supporto di qualcun’altra. Condivisione e supporto, a 360°.

Elenca i motivi per cui è importante partecipare alla raccolta.

Realizzare il prima possibile Voicen, ovvero l’app di supporto e ascolto alle donne: https://www.eppela.com/it/proj...

Ampliare la community.
Far sì che le donne non si sentano più sole.
Creare un posto sicuro dove poter esprimere le proprie paure, semplice e accessibile.
Supportare e condividere per crescere insieme e dar volume anche alle voci più timide.

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