Pest Control: sarai parassita o disinfestatore?!

Un corto innovativo che racconta la discriminazione sociale vista dagli occhi delle vittime

14 set 2020
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Come nasce il vostro gruppo di lavoro e la storia di Pest Control?

Il nostro gruppo nasce nel Febbraio del 2020 quando la sceneggiatura di Andrea Stocchi viene selezionata da Accademia Cinema Toscana come esame finale dell’anno accademico. Il team venne formato dai produttori Sara Frempton e Stefano Genovese, dalle preferenze indicate dallo stesso Andrea; in base all’affinità sull’argomento trattato, da subito il gruppo ha dimostrato interesse al lavoro e al suo messaggio. La sceneggiatura nasce dalla mente di Andrea Stocchi che voleva scrivere una commedia nera riprendendo temi sociali come la discriminazione e l’immigrazione

La storia lascia intravedere dei chiari riferimenti ai giorni nostri, c'è un fatto in particolare che vi ha segnato e spinto a trattare questo tema?

Non c’è stato un vero e proprio fatto che ha ispirato la storia, è stato un connubio di vari eventi che sono accaduti e che stanno accadendo al mondo, come le discriminazioni razziali, che avvengono ogni giorno e bombardano notiziari e media. Un altro fattore che ha  ispirato questa storia sono gli eventi storici come le leggi razziali, le discriminazioni delle comunità afroamericane. Diciamo che i temi trattati hanno a che vedere con fatti attuali o storici senza però soffermarci su uno in particolare. Il cortometraggio vuole lanciare un messaggio generico che si affaccia su tutti i periodi sia passati che presenti.

Quali sono le difficoltà che secondo voi incontrano oggigiorno i giovani che si affacciano al mondo del cinema?

La difficoltà principale per i giovani oggi  sono i finanziamenti. Noi sosteniamo che dal punto di vista di tecnica e di utilizzo degli strumenti oggi giorno non ci siano problemi con l’avvento del digitale che ha facilitato molto e aperto a tutti una possibilità per fare questo lavoro. Il problema è trovare sostenitori per poter realizzare i progetti, sopratutto in Italia dove il mercato è molto selettivo, molti produttori preferiscono finanziare magari progetti di persone già conosciute e non danno spazio a un giovane o ad un esercente di fare qualcosa. Ci limitiamo a dire che il problema si limita a questo perché per il resto non è difficile al giorno d’oggi per un giovane prendere una camera in mano e filmare, come non è difficile conoscere altre persone che possono collaborare a un progetto; la difficoltà rimane sempre nel reperire i fondi tramite produttori o finanziatori

Perché è importante sostenere la vostra raccolta e quali sono i suoi punti di forza?

Finanziandoci su eppela sosterrete non solo un progetto che ha un forte messaggio da raccontare ma facendo così aiuterete anche un gruppo di ragazzi con sogni e speranza che vogliono realizzare il loro piccolo film.  Tramite il finanziamento di questo progetto e la realizzazione aiutate a creare un trampolino di lancio per noi che vogliamo intraprendere questo percorso e che hanno ancora tanto da dire. 

Ci volete regalare qualche anticipazione o scoop sul film?

Possiamo solo anticipare che il corto sarà un esplosione di cose: ci sarà commedia, dramma, amicizia, il tutto raccontato con una buona dose di ironia ed effetti speciali mozzafiato, ma soprattutto ci sarà la grande interpretazione dell’ attore bambino Malik Gueye.

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