La musica riparte con il Tafuzzy Days Festival

Il Tafuzzy Days Festival compie 18 anni, festeggiamolo insieme!

05 ago 2020
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Fare musica non è un mestiere facile. Fare musica, svincolati da logiche di sistema, cercando di mantenere la propria natura invariata nel tempo, lo è ancora meno. Fare musica diventa quasi impossibile se ci metti in mezzo una pandemia mondiale che costringe al distanziamento sociale. Eppure il Tafuzzy Days Festival ci riesce. 

Arrivato al suo diciottesimo compleanno, il noto Festival di Riccione, spegne le sue candeline insieme al suo pubblico, seppur con tutti gli accorgimenti necessari per svolgere le serate in sicurezza. Nato grazie ad un collettivo di amici quasi 20 anni fa, oggi il Tafuzzy Days sfida i tempi e vince grazie al suo pubblico. Scopriamo insieme come tutto questo è stato possibile!

Come nasce il Tafuzzy festival e qual'è il suo collegamento con l'etichetta discografica omonima?

Ci siamo incontrati ai tempi delle superiori frequentando le stesse sale prove, negozi di dischi e concerti. L’idea di diventare un collettivo, creare un’etichetta discografica e organizzare un festival è nata nel 2003 un po’ per gioco e un po’ per emulazione degli artisti americani da cui eravamo ossessionati. Avevamo delle band, volevamo suonare e sentirci parte di una scena. Non ci conosceva nessuno al di là della cerchia dei nostri e non era tanto facile farsi chiamare a suonare. Così abbiamo cominciato ad autoprodurci cd masterizzati con le nostre canzoni, curarne le grafiche di copertina, caricare le canzoni on line sul nostro sito e poi sui social e parallelamente ci siamo mossi per organizzare un nostro festival. Inizialmente per poterci suonare noi e successivamente per invitare gli artisti che conoscevamo, scoprivamo, stimavamo. Senza prenderci mai troppo sul serio ci siamo creati intorno quello che desideravamo e ancora non c’era.

Quest'anno il Tafuzzy Festival diventa maggiorenne. Come sono stati questi 18 anni passati insieme e quale stagione ricordi con maggior entusiasmo?

Diciotto anni non sono pochi. Quando abbiamo iniziato eravamo tutti ancora all’università. Ora c’è chi si è trasferito per lavoro all’estero, chi ha messo su famiglia. Nessuno di noi percepisce una fonte di reddito dall’organizzazione del festival. Continuiamo a farlo perché ci piace ed è un’occasione ormai rara per rivederci una volta all’anno a fare ancora le cose insieme come una volta. Nelle prime edizioni suonavano praticamente sempre le stesse band, dal 2007 in poi c’è stata una prima svolta e per questo ricordo quella edizione con particolare piacere, fu la prima volta al Castello degli Agolanti, la prima volta che suonarono Camillas, X-MAry e Chewingum che diventarono poi come fratelli, partirono a sorpresa fuochi d’artificio da una festa nei dintorni a rendere irripetibile la situazione. Ricordo una bella energia e tanto affetto. Era così che volevamo il nostro festival. Da lì in poi difficile scegliere un’edizione piuttosto che un’altra. Ho sentito particolarmente riuscita quella del 2017 con Stregoni ed Extraliscio.

2020 anno difficile per la musica e soprattutto per live e i festival, ci racconti quello che state affrontando per portare a termine il tutto e cosa offrirà l’edizione di quest’anno?

La cosa più difficile direi che è stata scegliere se organizzare o meno il festival. Facendo i conti sarà con ogni probabilità un anno in perdita. E a parte questo non ci fa impazzire l’idea di mettere a rischio l’altrui salute creando involontariamente occasioni di contagio. Nonostante tutto questo abbiamo sentito necessario provare a fare comunque qualcosa. Stando attenti e osservando tutte le misure preventive, certo, ma abbiamo bisogno di condividere qualcosa di bello quest’anno ancora più degli altri. Per questo ci siamo trovati a dover studiare nuove soluzioni, procedere restando sempre elastici e aperti alle varie eventualità, richiedere il supporto di amici per aiutarci nei giorni del festival e del pubblico. Ci sarà qualche artista in meno per serata ma anche una serata in più. Suoneranno: In.Versione Clotinsky, Teo Wise, Sibode DJ, Soria, Valeria Sturba, X-Mary, Fadi, Zona MC, Setti

La serata di sabato 22 sarà un esperimento che oltre alla partecipazione degli ospiti dal vivo prevede la proiezione in diretta di LUCCICHINI DAPPERTUTTO: il mega concertone con tantissimi artisti amici sul palco che la 56a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro dedicherà alla memoria di Mirko Bertuccioli. Volevamo fortemente essere parte di tale evento. Chi conosce la nostra storia sa quanto sia importante per noi. All’interno del Castello, infine, verrà allestita un’esclusiva installazione multimediale intitolata “La musica del futuro” ideata da Tafuzzy e I Camillas che riunirà i contributi di decine di artisti.

Come nasce l'idea di lanciare una campagna in crowdfunding, quali sono i premi e i punti di forza del progetto che vuoi sottolineare ai tuoi lettori?

A fronte del fatto che il numero dei partecipanti alle serate del festival sarà limitato avevamo bisogno della possibilità di garantire il posto a chi ci teneva senza però imporre l’acquisto di un biglietto. Il festival è sempre stato ad offerta libera e sarà così anche quest’anno. Abbiamo quindi pensato di sottolineare l’aspetto del sostegno. Se ci aiuti e dimostri che ci tieni al festival, in cambio ti teniamo il posto e ti regaliamo qualche gadget. Ad esempio stiamo preparando un’illustrazione esclusiva del festival che verrà stampata in serigrafia e regalata ai sostenitori. Ci sarà la possibilità di scegliere cd o t-shirt dal banchetto Tafuzzy. Per i super sostenitori è prevista anche una bevuta a fine serata offerta e insieme agli organizzatori. Le istruzioni dettagliate su come fare sono sul nostro sito www.tafuzzy.com . L’offerta la si può fare qui su Eppela. Grazie di cuore a chi prenderà parte di questa importante edizione.

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