TAO: ROCK, LOVE, BUS!

Riaccendiamo i motori del Love Bus di TAO e portiamo ancora lo Spirito del Rock per le strade!

10 lug 2020
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Flower Power e tanto Rock arrivano a casa tua con TAO!

TAO è un “cantauto-rocker”. Così viene definito da chi ormai da anni lo segue e lo ama. Eggià perché Valerio Ziglioli, in arte TAO, da anni si è fatto conoscere in tutto il mondo grazie al suo rivoluzionario e coloratissimo pulmino Volkswagen del 1974, che gli ha permesso di dar vita alla TAO Love Bus Experience ovvero il “concerto che va direttamente dalle Persone”.

Rocker nell’anima, nella musica, ma soprattutto, nella vita, oggi come oltre 15 anni fa si rimette in gioco rivoluzionando ancora una volta le strade canoniche della musica senza farsi bloccare dalle insidie di questi tempi.

Nonostante il lockdown che ha stoppato la sua lunghissima e intensa strada fatta di oltre 2000 concerti live, riesce con successo a portare la sua musica nelle case delle persone attraverso la campagna di crowdfunding attualmente in corso.

E dunque cosa aspettiamo? Saliamo subito sul pulmino dell’amore.

Come è nata l'idea di realizzare la TAO Love Bus Experience (il tour a bordo del Love Bus)?

Le idee creative nascono dagli stimoli e dalle situazioni di vita più disparate (e talvolta disperate). Ed è quello che è successo a me nel lontano 2005, anno in cui uscì il mio primo album, feci un viaggio a Londra, lessi "Sulla strada" di Jack Kerouac, comprai due veicoli d'epoca - una Ford Escort del '71 ed un pulmino Volkswagen del '74 (allora bianchiccio e ammaccato) - e persi mio padre, rimanendo orfano e con svariati grossi problemi da risolvere sulle spalle. Ma lessi anche un libro che si rivelò fondamentale - "Peace and Love" di Ezio Guaitamacchi, dove l'autore raccontava la psichedelia della West Coast ed il Flower Power di fine anni '60.
Da un cocktail esplosivo fatto di istinto di sopravvivenza, necessità di ritrovare quelle radici che avevo perso, bisogno di creare un ponte con le Persone del mondo attraverso la Musica...nacque la follia di suonare dentro al pulmino che avevo comprato pochi mesi prima e di portare direttamente al pubblico in strada le mie canzoni, i miei figli. Il pulmino, da brutto anatroccolo che era, si trasformò in un cigno - grazie alle fantastiche grafiche progettate da Fimao Design - e prese il nome di TAO Love Bus.

Ci racconti il tuo primo tour: dove si è svolto e quali sono i ricordi più forti che porti ancora con te?

E chi se lo scorda...era il 2007 ed ero giovane, pieno di quella folle energia mescolata ad una disperazione consapevole. Misi in piedi una sorta di Armata Brancaleone del Rock - composta dai miei musicisti di allora Giuseppe Fiori e Fabio D'Amico (determinanti nel mettere in piedi questa grande favola), dal fonico Andrea Borgnino (il geniaccio che escogitò il sistema di amplificazione del Love Bus) e da altre persone amiche che contribuirono a rendere unica quell'avventura. La nostra base era la mansarda (interamente occupata da noi) di una pensione a Cervia in Romagna. Da lì partivano le nostre incursioni on the road, con band e fonico dentro il pulmino a suonare, e l'esercito di amici (in tutto una decina) per strada a volantinare, dare informazioni e vendere dischi. Una carovana hippie in movimento, in piena estate, rock'n'roll a palla, un sogno indescrivibile...uno sballo totale.

2005 - 2020. 15 anni di musica, cosa è cambiato da allora anche nel suonare dal vivo secondo Tao.

In epoca pre-smartphone e pre-facebook, le Persone (non mi piace chiamarle "gente") erano molto più emotive e reattive agli stimoli di vita "reale". Si lasciavano coinvolgere ed entusiasmare di più. E soprattutto nei primi anni, il nostro passaggio a bordo del TAO Love Bus veniva visto come l'arrivo di alieni dallo spazio. Si vendevano parecchi dischi direttamente in strada, a volte chi si occupava del merchandising non riusciva a star dietro alle richieste del pubblico. Una volta a Milano facemmo fuori qualcosa come quasi 100 cd in un solo giorno (che per l'epoca era già un numero notevole). C'era la sensazione che la Musica Vera e le proposte originali ed uniche fossero apprezzate e tenute in considerazione. Da 5/6 anni son cambiate molte cose...le Persone, non tutte ovviamente, tendono a comportarsi come "gente" che ha tutto. E quel tutto lo pretende gratis e senza neanche dire grazie. Per fortuna non ci sono solo persone così...

Il Covid ha segnato la stagione degli eventi 2020, ma tu hai trovato il modo di portare il tuo Love Bus a casa delle persone grazie al tuo crowdfunding, raccontaci perchè è importante sostenerlo.

E' importante sostenere l'originalità, l'unicità, la genuità, la Verità di un progetto. E' importante sostenere il sangue, il sudore, la passione messi dentro questo progetto. E' importante dare credito a chi, attraverso la musica, compie dei gesti concreti, come il portarti l'Amore e la Bellezza direttamente in faccia, sulle quattro ruote di un pulmino degli anni '70. E' importante premiare chi si sbatte per mettere a nudo e a disposizione del mondo la propria anima. Ed è importante LA MUSICA. Lei deve sedere al trono. Ecco perchè è importante sostenere TAO e la Love Bus Experience per-acquistando i prossimi due album

Oltre 2000 mila concerti in giro per il Mondo, immaginiamo anche con diverse collaborazioni artistiche, ti piacerebbe raccontarne qualcuna?

Sulle avventure di TAO dovrei scrivere un libro. Mi prometto sempre che devo farlo ma poi il presente ed i progetti musicali mi chiamano a rapporto. Le collaborazioni artistiche sono state tante e le più importanti sono senz'altro quelle con i musicisti strepitosi che ho avuto il privilegio di avere al mio fianco a bordo del Love Bus. Voglio nominare almeno coloro che hanno suonato stabilmente o più di una volta: Giuseppe Fiori, Fabio D'Amico, Luca CampagnariAndrea Viti, Raffaele Fiori, Alex Canella, Guerrino Sina, Francesco Rivabene e Luigi Lo Curzio (gli ultimi quattro sono "still on board"). E ci sono anche i tecnici del suono, senza i quali non può uscire musica dalle casse del Love Bus: Andrea Borgnino, Alberto Fratini, Gianluca Olivieri, Giorgio Baù, Gigi Marino, Peppe Fortugno, Guerrino Sina (gli ultimi tre still on board).
Poi ci sono altre belle e importanti collaborazioni: Alberto Fortis (del quale ho avuto il privilegio di essere chitarrista live dal 2004 al 2011), Garbo (per il quale ho scritto il singolo "Voglio morire giovane"). Ricordo inoltre con estremo piacere ed orgoglio la collaborazione con Virgin Radio ed il nostro tour del 2015 con loro nel Sud Italia, tour  voluto fortemente dallo storico editore Alberto Hazan, al quale sarò eternamente grato.
Ma la "collaborazione" più determinante di tutte è quella con ANA, la mia musa ispiratrice e compagna di vita (ed ora anche di musica). Senza la sua presenza non ci sarebbe alcuna Love Bus Experience in circolazione e, posso dirlo con certezza, non ci sarebbe alcun TAO a raccontarvela. Il suo volto è impresso nella fiancata del Love Bus ed in ogni mia canzone. E potrete finalmente sentire la sua voce nei due nuovi album perciò...
SOSTENETE TAO SU EPPELA!

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