Una palestra per ripartire

Oltre il Covid-19, lo sport per ripartire: scopri Riot Academy!

12 mag 2020
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Riot Academy

Riot Academy è una palestra, ma non una semplice palestra.

Per i ragazzi che hanno contribuito a creare questo spazio, Riot è molto di più di un luogo dove ci si reca per fare attività fisica, tenersi in forma e fare sport: per loro è un’idea di sport e di fitness che vuole rompere gli schemi ed essere unica.

Il Covid-19 ha fermato le attività dei ragazzi di Riot, ma non la loro passione per lo sport.

Ma lasciamo la parola ai protagonisti...

1) Riot Academy: da dove viene il vostro nome?

Riot in inglese significa sommossa, rivolta. 

Il nostro modo di intendere lo sport è proprio questo: rivoluzionario rispetto al concetto che viene spesso proposto. La motivazione e le necessità che spingono i nostri atleti ad avvicinarsi a noi sono le più disparate, c'è chi pratica sport per stare in forma, chi vuole praticarlo a livello agonistico e chi lo fa per divertirsi. Ma possiamo dire che, principalmente, noi non amiamo il concetto del fitness fine a sé stesso per ottenere un bel fisico, ma cerchiamo di promuovere il lato sociale dello sport, sia attraverso la creazione di un gruppo forte e coeso che con la realizzazione di eventi e attività che vanno oltre la vita quotidiana di una palestra e incidono sulla comunità intera. 

Valori come il rispetto, l'amicizia, la sostenibilità ambientale e la solidarietà sono fondamentali per portare avanti il nostro progetto.


2) Lo sport è la vostra vita: da dove nasce questa passione?

Il gruppo che gestisce la Riot è piuttosto variopinto e conta due istruttori sportivi, un medico dello sport, un giornalista sportivo e un imprenditore. 

Tutti quindi legati in modo differente a questo mondo e tutte persone che praticano assiduamente diversi sport sia per tenersi in forma fisicamente che mentalmente, ma anche per lo straordinario potere aggregante che hanno queste attività.

Lo sport, oltre a questo, rispecchia tanti valori in cui crediamo fermamente: l'amicizia, il supporto reciproco, il rispetto per se stessi e per gli avversari, ma anche la voglia di crescere e migliorarsi. 

3) In questo tempo di quarantena come avete tenuto alto il morale dei vostri atleti?

Non è stato certo facile.

Per fortuna abbiamo un gruppo affiatato che ha compreso appieno la situazione, ma stanno sgomitando in molti per tornare a sudare in palestra.

Ci siamo costantemente tenuti in contatto, tramite i nostri istruttori, via whatsapp e telegram per parlare di sport e di qualsiasi altro argomento, con l'idea che sia necessario mantenere un gruppo forte e coeso.

Abbiamo utilizzato i nostri profili social per informare sull'evolversi della situazione e mantenere il morale sempre alto, fornendo alternative per esercitarsi da casa e anche sdrammatizzando quando possibile.

Qualche esempio? La nostra insegnante di Yoga e Pilates ha svolto delle lezioni in videoconferenza e aperto un blog, il gruppo del Brazilian Jiu Jitsu ha scambiato informazioni su video di incontri importanti e film di riferimento sulla nostra arte marziale, e il nostro istruttore di Calisthenics ha riscoperto la sua vena di videomaker per fare una serie di video divertenti e accattivanti.

Ci siamo arrangiati, insomma.

4) Il Covid-19 ha messo tutti in grande difficoltà. Cosa serve per ripartire?​

Innanzitutto tanto entusiasmo e voglia di non arrendersi.

Abbiamo accarezzato l'idea di questa struttura che ci permettesse di portare avanti lo sport a modo nostro e ci abbiamo lavorato tanto, abbiamo investito tempo e risorse, e ora sarebbe assurdo mollare.

Un'altra cosa che crediamo sia fondamentale per una palestra come la nostra, è la fiducia: fidarsi del prossimo e credere che tutti fanno del loro meglio e rispettano tutte le misure possibili per proteggere anche gli altri ed evitare nuovi contagi, senza cadere nella mera psicosi.

Sicuramente serve anche un grande supporto da parte delle istituzioni, per avere gli strumenti necessari a ripartire in sicurezza e senza snaturare la nostra filosofia. I nostri atleti ci hanno già fornito un grande supporto sotto tutti i punti di vista, sono davvero fantastici. 

Ora speriamo anche nel supporto di tutti quelli che credono nel valore dell'attività sportiva e che vogliano aiutare una piccola realtà di recente costituzione dal cuore grande come la nostra! 

5) Consigliereste a qualcuno di fare una campagna di crowdfunding?

Assolutamente sì. 

La riteniamo un'esperienza totalmente positiva, a prescindere da quale sarà il risultato finale, che per ora è già buono.
Abbiamo già avuto modo di discutere con alcuni amici che portano avanti attività e progetti differenti che lo stanno valutando e probabilmente lanceranno delle campagne nel futuro prossimo.

Grazie mille del vostro supporto e della visibilità offerta anche grazie a questa intervista! Magari ci rivedremo a Cagliari insieme nella nostra palestra : )

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