Il pianista che dipinge la musica

Francesco Mancarella e il suo pianoforte che unisce suono e colore

10 dic 2019
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Musical'arte che consiste nell’ideare e nel produrre successioni strutturate di suoni semplici o complessi, che possono variare per altezza, per intensità e per timbro, per mezzo della voce umana, di strumenti o della combinazione di entrambe queste fonti. (def. Dizionario Treccani)

Ma è possibile immaginare il suono? Dare corpo a ciò che materia non ha?
Secondo Francesco Mancarella sì.

Nato a Lecce, figlio d'arte, introdotto alla musica dal padre musicista Nando Mancarella, Francesco fin da piccolo ha dato nota di grande talento musicale ed artistico in senso più ampio del termine.

E' lui il compositore che è riuscito ad unire musica e colore attraverso il suo pianoforte che dipinge.

Brevettato nel 2014, questo strumento unico nel suo genere, riesce ad unire udito e vista per portare l'ascoltatore in un viaggio quasi onirico multisensoriale. 

Come se non bastasse, a questa particolare modalità di fruizione dell'opera, Francesco ha aggiunto una ricerca musicale innovativa inserendo nelle sue composizioni il beatbox, l'orchestra e il clarinetto.

Reduce della recente partecipazione al programma televisivo I soliti ignoti, andato in onda su Rai Uno nella serata dell'8/12/2019 e prossimo al successo della sua campagna promossa all'interno dell'iniziativa PostepayCrowd 2019, eccolo qui per voi a raccontarci il suo nuovo album: Speranza.

Beatbox, clarinetto, orchestra, e piano. Un mix insolito, come nasce questa idea?

Ho sempre cercato di dare un suono particolare alla mia musica. Iniziai nel 2014 a cercare un beatbox che potesse accompagnare il delicato suono del mio pianoforte, rendendolo potente e dinamico. Incontrai sul mio percorso Filippo Scrimieri, uno dei beatboxer più conosciuti in Italia e da subito abbiamo iniziato a suonare insieme nei miei concerti. Il clarinetto invece è lo strumento che suona mio fratello: ha un suono dolce e morbido, ma lui ha la capacità di farlo diventare un vero collante tra le nostre forme d'arte. L'ho sempre voluto al mio fianco perchè lo considero un vero talento e voglio condividere tutto con lui.

La tua musica non è solo sonorità, ma anche linguaggio visivo attraverso il colore. Come hai reso possibile che un pianoforte possa dipingere le note che suoni?

Il pianoforte che dipinge nasce nel 2014 per cercare di dare un senso visivo alla mia musica (anno in cui è stato brevettato). Ho cercato di ricreare il principio della sinestesia. Sono stato recensito in tutto il mondo grazie a questa particolare forma d'arte e devo dire che nonostante ci sia un periodo di profonda crisi culturale, riesco a vendere bene le mie opere e a creare interesse nel fruitore. Centro cardine del tutto rimane la mia musica, le mie composizioni e quindi la mia forza creativa.

Di solito si crede che la musica strumentale non coinvolga come altri generi/sonorità il fan. Quali sono i punti di forza della tua campagna e le opportunità che hai visto nello strumento?

È stato un salto nel buio, poiché vedendo gli altri progetti presentati dai colleghi mi sono reso conto che sarei stato l’unico a presentare un progetto “Senza una voce”.. Nonostante questo ho sempre creduto nel mio pubblico ed infatti i miei ascoltatori stanno reagendo molto bene al crowdfunding. Personalmente non ho mai visto la differenza tra un disco “Cantato” ed uno non. La musica è musica in ogni sua forma ed io, anche senza l’ausilio delle parole, parlo ai miei ascoltatori di me stesso e di tutte quelle esperienze che mi hanno portato fin qui. Il mio pianoforte traduce per me, le sensazioni che provo. 
Spero vivamente di riuscire ad arrivare alla meta.

Presto uscirà il tuo prossimo progetto, cosa ci dobbiamo aspettare, qualche anticipazione?

Sarà un lavoro personale come sempre. Racconterò di posti che visto e gente che ho conosciuto in questi ultimi 3 anni in giro per l'Italia a far concerti con la mia musica. Registrerò all'estero il disco ed ho tanta voglia di creare un documentario che parli di questo percorso creativo. Ho la voglia di far vedere ai miei sostenitori, cosa c'è dietro ad un progetto cosi. Francesco Taskayali, la special guest del disco, darà sicuramente un apporto positivo al mio pubblico ed a tutto il lavoro perchè è un amico, un musicista incredibile ed un grande comunicatore. 

Ho voglia di trovare una grande etichetta discografica che possa sostenere il progetto perchè c'è ancora un grande potenziale da sviluppare e soprattutto ci sono tantissimi spettatori da coinvolgere e a cui far ascoltare la mia musica.

Hai in programma per questo 2020 già dei live e se si dove potremo vederti esibire?

Raramente programmo i concerti, è una cosa che non mi piace ma ho degli appuntamenti nel 2020 che voglio rispettare e a cui tengo: ad Aprile farò una personale d'arte con i nuovi dipinti del pianoforte che dipinge mentre ad agosto sarò in provincia di Cuneo insieme allo stesso Taskayali per far un concerto a due pianoforti. Nel mezzo avrò tanta promozione da fare ed organizzerò un tour in Italia di presentazione! 

Quindi potrete seguire tutti gli spostamenti sulle mie pagine social e sui siti internet!

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