Questa grande generosità italiana

In migliaia per costruire il futuro del piccolo Eitan

04 giu 2021
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23 maggio 2021, un giorno che nessuno di noi potrà mai dimenticare.
Precipita la Funivia dello Stresa-Mottarone.
14 morti, un solo sopravvissuto, un bambino.


Prima un sibilo, poi un boato "pazzesco" e un altro botto, meno forte. In pochi secondi quella che doveva essere la domenica della ripartenza, i casi di Covid che diminuiscono e le misure che si allentano, si è trasformata in tragedia, che tutta l'Italia piange. 

La funivia del Mottarone, che dal versante piemontese del lago Maggiore sale fino ai 1.491 metri del monte che le dà il nome, precipita al suolo e in un attimo le speranze e i sorrisi delle quindici persone all'interno della cabina sono svanite. Quattordici persone sono morte. 

E poi c’è lui, l’unico sopravvissuto. Grazie all’abbraccio del padre. Un bambino. Un piccolo di 5 anni, il piccolo Eitan.


Dopo l’incidente viene immediatamente portato all’ospedale Regina Margherita di Torino dove per giorni lotta con le unghie e con i denti per la sua vita.

Giorni lunghissimi in cui l’Italia intera rimane con il fiato sospeso e si stringe intorno al piccolo Eitan: migliaia di preghiere, messaggi di speranza e… offerte, offerte per costruire il suo futuro.

Noi di Eppela, in collaborazione con le Comunità Ebraiche Italiane, abbiamo lanciato una raccolta fondi che in una decina di giorni ha raccolto circa 60.000 €


Questi fondi saranno devoluti al piccolo Eitan, per costruire il suo futuro, senza la famiglia che tanto ama.

Ma non ci sono state solo le persone, ci sono stati anche i giornali che hanno diffuso l’iniziativa: Il Mattino, Il Corriere, La Stampa, Il Giorno, La Repubblica. E molti altri.


Questa è l’Italia di chi sa guardare oltre i propri compiti e i propri diritti, l’Italia di chi non ha paura di correre ad aiutare il suo prossimo.

Siamo un popolo bellissimo che non dimentica mai che il primo, forse l’unico, «investimento» essenziale è quello che dobbiamo compiere su noi stessi e sulla comunità di cui facciamo, profondamente, parte.
Portiamolo sempre con noi!

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