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Senza zaino per una scuola comunità

Responsabilità, comunità, ospitalità = Scuola senza zaino!

131€
8% of 1,500€
05 May 2015
Expired on
Expired

All or nothing This project will receive all funds raised
only if it reach it's goal.

Senza zaino per una scuola comunità

Responsabilità, comunità, ospitalità = Scuola senza zaino!

131€
8% of 1,500€
05 May 2015
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La scuola Primaria Statale “Giuseppe Impastato” di Monteu da Po’ (To) ha intrapreso un percorso didattico nella direzione del progetto “scuola senza zaino”, la cui metodologia didattica e di gestione del gruppo classe poggia su tre elementi fondamentali: la COMUNITA’,  intesa come accoglienza delle persone e della loro specificità, L’AUTONOMIA degli alunni, che devono diventare in grado di gestire gli strumenti dell’apprendimento, LA RESPONSABILITA’ degli alunni nei confronti nono solo dell’ambiente aula e dei materiali didattici, ma  soprattutto dei propri comportamenti e del proprio apprendimento. Tutto ciò comporta un cambio radicale della prospettiva del processo di insegnamento/apprendimento che non sarà più centrato sull’azione dei docenti in aula, ma sull’autonomia degli alunni che imparano facendo. I docenti avranno il difficile compito di predisporre un ambiente di apprendimento che favorisca l’apprendimento autonomo da parte dei bambini.


Nelle scuole “senza zaino” non si usa lo zaino, ma una semplice valigetta per i compiti a casa. Lo zaino non è necessario se gli ambienti sono ben organizzati. Nelle classi dovremmo trovare schedari, computer, giochi, enciclopedie, libri, materiali per scrivere e ascoltare, disegnare e dipingere, modellare e costruire, registrare e riprodurre, strumenti didattici per le varie discipline di studio, materiali di cancelleria. Inoltre dovremmo attrezzare gli spazi con tavoli, angoli, pedane, mobili a giorno, archivi, pannellature. Tutto ciò per un apprendimento efficace che si basa sul metodo dell'Approccio Globale al Curricolo.

Si tratta quindi di realizzare una scuola diversa da quella tradizionale che è normalmente impostata sull’insegnamento trasmissivo e standardizzato impartito nei tipici ambienti definiti cells & bells (celle e campanelle), unidimensionali, dove aule spoglie sono ammobiliate con le consuete file di banchi posti di fronte ad una cattedra, cui fanno da riscontro disadorni atri e vuoti spazi connettivi. Rendere le scuole ospitali è, dunque, un impegno di cambiamento. E tuttavia l’ospitalità implica non solo costruire ambienti belli ed amichevoli, ma anche accogliere le diversità, far sì che ciascuno diventi responsabile per i propri e gli altrui talenti, originalità, bisogni e in generale per il precorso di crescita e di apprendimento. Inoltre bisogna riflettere sul fatto che conoscere il mondo significa renderlo a noi comprensibile, trasformarlo, umanizzarlo per farlo diventare, appunto, ospitale. La responsabilità e l’ospitalità, infine, si aprono alla costruzione della scuola come comunità, luogo di condivisione, di cooperazione e co-costruzione del sapere.

Il progetto, realizzato con l'aiuto di due genitori architetti, prevede una vera e propria piccola rivoluzione nella didattica a partire dall'aula. Al posto dei banchi, bei tavoli di legno, le sedie a misura di bambino e colorate. E poi una pluralità di spazi: una pedana per le riunioni tutti insieme, due tavoli attrezzati per piccoli laboratori, uno spazio dove alloggiano due computer, armadi dove i bambini possono riporre le proprie cose e prendere autonomamente gli oggetti per lavorare. Senza contare i pannelli colorati alle pareti che servono per mettere a bella vista disegni, schemi, cartelloni. Insomma un'aula personalizzata, con più aree di lavoro, dove si possono svolgere più attività, non solo impiegando la testa ma anche utilizzando le mani e il corpo. I genitori degli alunni aiuteranno nella costruzione degli arredi mancanti, nella ritinteggiatura dei locali, nella costruzione dei materiali didattici e nella sistemazione finale delle aule.


Il progetto Senza Zaino prevede la riconfigurazione degli spazi scolastici secondo i caratteri che contraddistinguono il metodo dell'Approccio Globale al Curricolo. Gli spazi dovranno permettere:

- il lavoro autonomo degli alunni fondato sull'esperienza e la ricerca,
- l'inclusione delle diversità
- la comunicazione dei prodotti scolastici tramite strutture di esposizione
- la possibilità di documentare e archiviare i materiali
- la possibilità per i docenti di fare riunioni, svolgere il proprio lavoro ed avere a disposizione la documentazione organizzata



AULA

Nell'aula si svolge tanta parte del lavoro scolastico per cui essa va attrezzata con particolare cura. Dobbiamo prevedere:

- più aree di lavoro: l'area dei tavoli (i tavoli sostituiscono i banchini), i mini laboratori, il forum, l'area computer, l'area docet (dedicata all'insegnante)
- gli armadi dovranno essere a giorno in modo da permettere la visibilità di materiali e oggetti
- le pareti dovranno essere attrezzate da apposite pannellature
- si possono prevedere spazi per riporre gli oggetti personali degli alunni
- l'aula dovrà essere dotata di strumenti e materiali di lavoro: materiali di gestione, cancelleria, apprendimento

Particolare cura dovrà essere prestata:

- alla colorazione delle pareti in abbinamento con i tendaggi ed arredi in modo da creare un ambiente piacevole e confortevole
- all'illuminazione che dovrà essere studiata in funzione delle aree di lavoro e delle fonti luminose meno affaticanti (luce a incandescenza)
- all'acustica: tende, pannelli e mobilio migliorano l'acustica, come interventi ai soffitti (pannelli fonoassorbenti)


ARREDI

Il particolare uso degli arredi accompagna la gestione dell’intero progetto e implementa la qualità dell’azione pedagogica. Gli arredi hanno la funzione non solo di supportare la didattica e connotare le diverse zone dell’aula ma anche, implicitamente ma in modo estremamente efficace, di comunicare alcune indicazioni fondamentali sulle modalità relazionali e di svolgimento delle attività.La sistemazione dell’aula viene attuata sia disponendo in modi efficacemente alternativi tavoli e mensole, sia servendosi di altri mobili, come gli armadi a giorno a scomparti, impiegati come separatori degli ambienti e come contenitori dei sussidi didattici e degli oggetti personali.


MATERIALI

Senza Zaino indica prassi alternative soprattutto per le attività che tradizionalmente vengono svolte in modo verbale o scritto.
L’intero progetto Senza Zaino non sarebbe possibile senza una continua e approfondita ricerca sui materiali, che accompagna costantemente con nuove proposte la progettazione didattica. Divisi in tre categorie (materiali di apprendimento, di gestione, e di cancelleria) sono parte integrante dell’offerta formativa, e rappresentano il mezzo fondamentale per realizzare l’aula laboratorio.

Le aule sono animate da vassoi per la scrittura, alfabetieri, casellari, strumenti per contare, pannelli a tasche per la grammatica o l’aritmetica, spesso costruiti in proprio nei laboratori. Altri materiali - chiamati segnali - sono ideati per gestire in modo autonomo le attività di routine o le regole d’uso degli spazi. Ad esempio, l’ingresso all’agorà può essere regolato da collane, disponibili in numero limitato, mentre per l’accesso alla toilette può essere proposto un piccolo pannello.

 
AGORÀ

È uno spazio speciale, diverso dal resto dell’aula, dove si entra senza scarpe ed è permesso sedersi in terra. Ospita assemblee e lezioni generali, ma rende anche possibile staccarsi dal ritmo collettivo, incontrarsi in modo informale o leggere un libro. Utilizzato per momenti di incontro collettivo e lezioni frontali, discussioni e assemblee, l’agorà è uno spazio circoscritto, generalmente delimitato da un angolo tra due pareti e da scaffali disposti a divisorio. La sistemazione prevede molte e diverse possibilità di sedute, ottenute con tappeti e pedane disposti sul pavimento, cuscini o panche.
Gli arredi forniscono indicazioni fondamentali per l’utilizzo dello spazio: la disposizione a barriera dei divisori, ad esempio, crea un ingresso che ricorda ai ragazzi - nell'atto di entrare - che questo è un luogo speciale dove esistono anche delle regole da rispettare. Grazie ai tappeti e alle pedane la modalità di relazione frontale tra insegnante e alunni si attua mettendo in gioco tutto il corpo: i bambini possono ascoltare le spiegazioni rimanendo accovacciati in una posizione di raccoglimento. Abbinare la postura al compito rinforza il momento dell’ascolto, aumenta la concentrazione e rende la comunicazione molto più efficace.
Le spiegazioni dell’insegnante vengono preordinate nel tempo per dare modo ai bambini di conoscere l’ora in cui nell’agorà si svolgerà una lezione. Così sta a loro interrompere il lavoro ed entrare al momento stabilito: questo già li dispone alla concentrazione, rendendo superfluo il richiamo all’attenzione da parte dell’insegnante.
Oltre ai momenti dedicati alle decisioni collettive in merito alle attività della giornata o della settimana l’agorà è utilizzato per racconti e canti, per la ritualizzazione dei momenti di ingresso/uscita e come spazio lettura all’interno dell’aula.

 
ZONA TAVOLI

Un’ampia zona dell’aula - funzionale ad attività di approfondimento ed esercitazioni - è arredata con grandi tavoli destinati ad attività di gruppo, di coppia o individuali. Il materiale di cancelleria è offerto dentro piccoli vassoi posizionati al centro: in questo modo viene evitato ai bambini il trasporto di materiali propri - anch’essi un peso nello zaino - promuovendo l’uso di oggetti di proprietà comune e invitando al senso di responsabilità verso lo spazio scolastico.

L’arredo è completato da lavagne a parete, scaffalature dotate di materiali e sussidi accessibili ai ragazzi e cassettiere che, in sostituzione dello zaino, contengono gli oggetti personali.


ZONA COMPUTER

Nell’aula Senza Zaino si privilegia un uso individuale del computer, proponendolo come strumento di lavoro, al pari della penna o del quaderno, ed evitando sia di renderlo un’altra materia di studio, sia di farne un uso di gruppo. Questa scelta deriva della logica, mutuata dalle scuole montessoriane, della lezione indiretta degli oggetti, che porta a preferire per le attività scolastiche l’impiego di strumenti e materiali ‘veri’, utilizzati e proposti come nel mondo degli adulti e capaci di guidare l’apprendimento attraverso le loro qualità e caratteristiche.



MINI LABORATORI

L’allestimento dell’aula comprende anche alcune zone allestite come laboratori, e destinate ad attività linguistiche, scientifico-matematiche o di tipo grafico-pittorico. Gli angoli laboratorio sono arredati con tavoli affiancati da scaffali che espongono i materiali specifici e corredati da pannelli espositori.Gli angoli sono chiaramente connotati e liberamente accessibili ai bambini in ogni momento.

La ristrutturazione dello spazio aula è un elemento fondamentale del progetto, perché il cambio della configurazione dello spazio esemplifica il cambiamento della didattica.

Aiutaci in questo cambiamento! Grazie!

 

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