Loading pp black 533b87cfd338eef8adc058952b8f834fb495f7d439c68cc5c683336f8b4b639b
Cremona
Publishing
Widget
Copy and paste the code below on your site or blog
Text copied
Shortlink
Text copied

Idioziadi, lo sport mai visto prima

Un libro, 4 autori, 109 storie, 25 illustrazioni. L'immaginazione va oltre l'immaginazione. La dea Olimpia ha già staccato il biglietto.

2,060€
103% of 2,000€
30 Nov 2015
Expired on
Successful

All or nothing This project will receive all funds raised
only if it reach it's goal.

Idioziadi, lo sport mai visto prima

Un libro, 4 autori, 109 storie, 25 illustrazioni. L'immaginazione va oltre l'immaginazione. La dea Olimpia ha già staccato il biglietto.

2,060€
103% of 2,000€
30 Nov 2015
Expired on
Successful

All or nothing This project will receive all funds raised
only if it reach it's goal.

Non un'invenzione, ma un viaggio di parole. Indimenticabile.

IL PROGETTO

Nel 2012 abbiamo pensato di lavorare insieme per creare storie poco ginniche, ma molto surreali, dove il nonsense è l’arbitro della gara. L'obiettivo è di fare le Olimpiadi prima di quelle di Rio, con i nostri atleti, le corse fuori campo, fuori tracciato, fuori da ogni logica. Esibizioni di corpo e di cuore, dove la mente ha un ruolo marginale.

Ecco dunque il progetto di raccogliere 109 episodi e 25 illustrazioni in un libro, Idioziadi 2016,73, al via quest'anno, ben prima dei giochi brasiliani, nella speranza che gran parte degli introiti destinati all'evento ufficiale di Rio 2016 vengano dirottati verso di noi per un misterioso, inspiegabile disguido.

Ogni lettore sarà uno spettatore emozionato sugli spalti, a urlare per una vittoria che non arriva mai. Ogni urlo sarà uno stadio che si accende, un atto d'amore incondizionato.


VA BENE, E ORA CHE CI SIAMO DIVERTITI?

Va bene, direte voi, vi siete divertiti, ma qui fuori, nel mondo reale, c’è gente che lavora, che ha famiglia. Gente che studia. Gente perbene. Se voi siete adulti e vi comportate da bambini è un problema vostro. Andate a giocare da un’altra parte.

Perché, voi non giocate più? A che età avete smesso? Noi vi lanciamo un pallone e non ci importa come tornerà, con le mani, con i piedi o con la testa. Noi con questo progetto vi invitiamo al gioco. A noi per esempio piace il gioco della scrittura e viviamo scrivendo, Il mondo vive di storie, guardatevi intorno. Ogni mattino ci alziamo ed è una storia nuova. E ogni storia è bella quando si condivide. Ci rivolgiamo ai lettori bambini o a quelli che vogliono tornare a giocare, e chiediamo di chiamare a voce alta i nostri idioatleti negli spogliatoi in preda all’ansia. Verrete a giocare con noi?


A CHE GIOCO GIOCHIAMO?

I giochi olimpici sono una cosa seria. I giochi idioziaci vogliono cancellare la serietà dalle facce degli atleti, ma anche dei politici, degli eroi, dei buoni e dei cattivi. Il nostro gioco consiste nell’invitare la gente ad ammorbidire quelle linee severe sulla fronte e a guardare indietro, dove ci sono sogni dimenticati. Non è vero che bisogna sempre guardare avanti, ci si può smarrire. Giochiamo al gioco dello spazio tempo reinventato, dove gli anni hanno i decimali e gli atleti possono correre una gara dei cento metri per anni interi invece che per dieci secondi. Lo spazio di Rio e dintorni ormai è nostro, non è più né pubblico né privato, appartiene a un’altra dimensione. È un’emozione bellissima, sapete.

Carezziamo due sogni: la pubblicazione e l'Idiotour

Conosciamo i retroscena dell'editoria tradizionale e siamo convinti che voi siate l'editore che fa per noi. Se non vi fidate mandateci una richiesta: vi invieremo un episodio d'assaggio.

Noi ci mettiamo tempo e denaro, però è una cosa superiore alle nostre forze. Abbiamo bisogno del vostro aiuto per sostenere i costi legati alla stampa di 200 copie e alla promozione itinerante, che si chiamerà IDIOTOUR. L'obiettivo, fissato a duemila euro, ci darà una mano. L'Idiotour toccherà ogni città che ce lo chieda, ogni bar, ogni anfratto fra rocce quasi disabitate. A volte verremo a trovarvi nelle vostre piazze anche se non ce lo chiederete, perché siamo fatti così, un po' guasconi.

Non ci piace scrivervi nel dettaglio le singole spese, non siamo ragionieri e non stiamo contrattando, però sapete quanto costa una carta di buona qualità. Nel nostro caso è la cyclus offset. L'abbiamo chiesta espressamente perché è riciclata, ma di qualità; è piuttosto costosa, ma abbiamo deciso di dare una mano all'ambiente. Sapete quanto costa rivolgersi a professionisti che curino impaginazione, grafica, cose che noi conosciamo a malapena. Diciamo fra 1200 e 1500 euro?

Il resto è Idiotour. Spostarsi in quattro nel maggior numero possibile di città e farsi in quattro per far conoscere le Idioziadi. Ci sembra giusto e doveroso. Chiaramente anche noi contribuiremo finanziariamente, perché l'obiettivo di duemila euro è il minimo sindacale.

Oltre questo traguardo, i benefici andranno sempre a voi che ci sostenete e se avremo la fortuna di superarli aggiungeremo gradite sorprese per voi. Anche se i duemila euro avessero due zeri in più, torneremmo a scrivere e a disegnare per voi, perché questa è la nostra felicità.

Chi c'è dietro al progetto

Alberto Calorosi, di Parma, detto Ufj
Nasce a Genova nei giorni in cui parte il Machine head world tour dei Deep purple ma sfortunatamente l’ostetrica gli proibisce di assistere al concerto. Il conflitto generazionale con il sesso femminile si riflette tempo dopo nel percorso di studi, che lo porterà a laurearsi in Ingegneria Elettronica a dispetto della mamma che avrebbe desiderato un figlio artista e possibilmente tossico. Da alcuni anni la compagna lo stimola costantemente alla scrittura facendogli lavare i piatti tutte le sere. Si tratta di una antica tecnica zen chiamata “Dare-la-cera-togliere-la-cera” che avrebbe imparato dal maestro Miyagi in persona. Nel poco tempo libero, egli stesso porta avanti una rivoluzionaria pratica di scrittura zen che consiste nel pensare con grande intensità ai meccanismi del romanzo che ha in mente da alcuni anni e poi andare a sbevazzare con gli amici.

Guido Casamichiela, di Imola (BO), detto Zumba
Nasce a Imola e vive a Bologna. Nel 1992, in occasione dell’esame di maturità, pur non sapendo nulla né di poesia né di crepuscoli, scrive un tema sui poeti crepuscolari di rara bellezza. Successivamente si dedica ancora alla scrittura, producendo due romanzi (Ogni eroe porta due baffi, Disturbo Pre-Traumatico da Stress) e una raccolta di racconti (Sformato di fango) che rappresentano una sorta di allenamento agonistico in vista del suo capolavoro, Idioziadi 2016,73.

Andrea Gualandri di Bibbiano (RE), detto Gual o Gualo
Nato a Reggio Emilia nel 1978, nel 2005 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Si occupa di grafica, fumetto, illustrazione, pittura. Educatore atelierista, insegna disegno e discipline pittoriche. In particolare, nel 2005 vince il primo premio della Biennale internazionale dell’umorismo di Tolentino e nel 2011 è direttore artistico della Biennale Internazionale dell’umorismo nell’Arte di Tolentino.

Roberto Stradiotti di Bosco ex Parmigiano (CR), detto Robirobi
Classe 1964, nella vita ha fatto molte cose, ma purtroppo non le ricorda più. La memoria a breve termine gli dice che ha una famiglia, che scrive romanzi (Il collaudatore, Uccidi il tuo giardino, Vladimirka) e che respira. L'ultima cosa gli riesce da dio.


Nella vita facciamo i lavori più disparati, nelle ditte, nelle scuole, nelle cooperative. Siamo gente seria, benché la fotografia qui sotto suggerisca il contrario. Non stanchiamo i nostri cari con le discussioni sul lavoro, ma tutti raggianti ci sediamo a tavola e urliamo: "Ha vinto Alex Bigbeefs!" (un atleta idioziaco). Di solito la reazione è identificabile in un compatimento che rasenta la pietà.

Stiamo lavorando al progetto Idioziadi dal 2012; è un progetto indipendente che ha l'obiettivo di divertire e di chiamare alla lettura. Scriviamo e illustriamo (Andrea) da anni, pubblichiamo su riviste letterarie, partecipiamo alle giurie di premi letterari, perché ci diverte tantissimo scovare amici e appassionati di scrittura. Noi stessi ne siamo il frutto.

1442422832083173 orangutang 865332 1280

Project created by

Mamluki Waoga

Sono scimmie infinite che battono i tasti a caso. Di liana in liana, hanno intuito che fra sport e vita c'è qualche similitudine. Ogni gara è una vita, ma a differenza di quest'ultima dura molto poco, qualche minuto, qualche ora, qualche giorno. Una vita invece tende all'infinito, finché la natura non dice basta. Su una pagina scritta però la natura può fare poco. Le scimmie non sanno di essere eroi e le Idioziadi sono un atto eroico prima che atletico.

Follow us on

Cremona