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La lezione delle cose

"La lezione delle cose" l'affascinante lezione di Ettore Guatelli, a cura di Fabrizio Rosi

160€
Expired on 28 Nov 2015
16%
1,000€
Closed

All or nothing This project will receive all funds raised only if it reaches its goal

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La lezione delle cose

"La lezione delle cose" l'affascinante lezione di Ettore Guatelli, a cura di Fabrizio Rosi

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Il progetto

Con la pubblicazione del volume "La lezione delle cose" a cura di Fabrizio Rosi, la Fondazione Museo Ettore Guatelli intende restituire al pubblico un'inedita intervista realizzata nel 1981 a Ettore Guatelli dall'amico Fabrizio Rosi.

Un'intervista realizzata in un pomeriggio particolarmente bello nel quale la luce filtrava delicatamente in quella stanza davanti alla cucina dove di solito riceveva le persone, lavorava, si riposava davanti alla stufa dalla quale talvolta tirava fuori qualcosa di caldo da mangiare.

La registrazione di quell’incontro è rimasta a lungo nel cassetto ma il desiderio di Ettore di vedere pubblicato il suo racconto e la voglia di ricordare l’amico scomparso, hanno sollecitato questa pubblicazione nella quale si è cercato di evitare aggiustamenti e interventi tali da alterare quel suo modo particolare di intrattenere gli amici e i visitatori del Museo: le sue insistenze, le sottolineature, le ripetizioni,...che restituiscono Ettore nella sua umanità e nelle sue profonde convinzioni.

Ripensando a quel lungo pomeriggio e ascoltando di nuovo la registrazione ci si ritrova Ettore nella sua immediatezza, nelle sue affermazioni per certi versi forse inattuali ma alcune spesso in linea con una pedagogia che, sull’onda delle opere di John Dewey, riconsidera il bambino in un’ottica diversa: non più un ‘contenitore’ da riempire di nozioni, ma meritevole di rinnovate attenzioni, protagonista della sua formazione e del suo sviluppo. Pertanto il libro è innanzitutto una preziosa opportunità per riflettere sulle pratiche didattiche e sulle sollecitazioni di Ettore che considera le cose e il mondo del bambino come il grande libro aperto dal quale ricavare le lezioni. Per questo i principali destinatari del libro sono i docenti che non devono dimenticare nella loro quotidianità didattica il piano di realtà e di concretezza, evitando che il reale finisca per diventare virtuale, nella consapevolezza che non ci si possa affidare definitivamente e acriticamente alla tecnologia.

Chi era Ettore Guatelli

Il maestro Ettore ci insegna che tutto può diventare occasione per una bella lezione in classe o in quell’aula decentrata che è l’ambiente. Sta anche in questo la ‘lezione delle cose’. E la scuola diventa occasione di riscatto: ho sentito lo stimolo a dire come si potesse fare a dare a questa gente la sensazione della loro dignità, della loro importanza, che poi eravamo in pochi a considerarli importanti, io li consideravo importanti e un’altra maestra magari non li considerava mica importanti.

Ettore si racconta intrecciando la sua formazione con l’ambiente familiare: il padre la madre, la famiglia allargata, le letture, il podere e la dura vita del contadino. Poi i primi attrezzi e oggetti acquistati per la sua famiglia. Ed ecco pian piano il museo che prende forma, che inizia a farsi strada nella testa o meglio nel cuore di Ettore e poi spazio concreto, parte della sua abitazione. E quando lo racconta si avverte l’attaccamento alla nuova creatura che curerà per tutta la vita che anzi finirà per essere la sua vita.

Ma Ettore Guatelli rimane sempre, costantemente, un maestro, anche durante la sua attvità nelle colonie estive e quando accoglie gli alunni delle scuole di tutta Italia presentandosi come il grande narratore capace di affascinare i bambini con i suoi racconti e di svelare i segreti degli oggetti, disegnando intorno ad essi un mondo meraviglioso nel quale portare i visitatori. Si rivela l’insegnante entusiasta nel mettere a disposizione il suo museo per gli incontri-lezione di falegnami, contadini, motoaratori, fabbri,... rivolti prevalentemente ai colleghi docenti perchè potessero apprezzare l’importanza della lezione delle cose e riflettere su una cultura spesso ignorata. La documentazione sonora e fotografica dei quattro incontri iniziati il 6 maggio 1980 verrà sistemata prossimamente per far conoscere un altro significativo momento della vita di Ettore e del suo Museo.

Il libro

In conclusione si deve sottolineare come il libro sia il racconto della vita di un Maestro che intuisce le potenzialità educative della semplicità, delle ‘piccole’ cose, degli oggetti della quotidianità, ma anche dei racconti di coloro che li hanno costruiti, inventati, utilizzati.

Di un Maestro e del suo museo che nelle sue esposizioni si riveste di particolare bellezza, diventando strumento di riscatto ma anche dell’ attività didattica.

Dunque nell’era della tecnologia dove talvolta il rischio è l’incapacità di distinguere reale e virtuale sembra necessario tornare alle cose, tenendo conto di un piano di concretezza che non può essere ignorato nell’attività di insegnamento. Il libro potrebbe essere considerato una lunga, affascinante lezione di Ettore Guatelli che, se fosse ancora tra noi, terrebbe con entusiasmo e passione ai docenti di oggi.

Chi c'è dietro al progetto

La Fondazione Museo Ettore Guatelli con sede in Ozzano T. di Collecchio, in Via Nazionale n. 130, è una Fondazione privata a larga partecipazione pubblica, nata nel 2003 allo scopo di raccogliere l’eredità di Ettore Guatelli e quindi dar vita ad un organismo museale. La Fondazione Museo Guatelli è composta da Provincia di Parma, Fondazione Monte di Parma, Università degli Studi di Parma, Comuni di Collecchio, Fornovo Taro e Sala Baganza.

La stessa Fondazione, nell’ambito ed in conformità alle finalità istituzionali, grazie alla presenza di personale interno qualificato, ha attivato nel corso degli anni una serie di svolge attività accessorie alla gestione, conservazione e valorizzazione museale, finalizzate al supporto scientifico e gestionale delle realtà culturali e museali del territorio nazionale, tra le quali:

-la promozione dei beni demoetnoantropologici materiali e immateriali, della conoscenza delle culture locali, anche attraverso specifiche intese con altri Musei, istituti, associazioni, Enti e Università operanti nell’ambito delle discipline storiche e demoetnoantropologiche;

- la progettazione e la consulenza museologica e museografica;

-la realizzazione e la gestione di ogni tipo di attività e di manifestazione culturale, divulgativa, espositiva o editoriale direttamente o indirettamente finalizzata alla valorizzazione dei Musei del territorio.

Come verranno investiti i fondi raccolti

La raccolta fondi lanciata in collaborazione con Eppela, sarà funzionale alla copertura dei costi di stampa relativi al volume (ancora inedito) "La lezione delle cose" intervista a Ettore Guatelli a cura di Fabrizio Rosi.

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Project created by

Fondazione Museo Ettore Guatelli

60.000 oggetti di uso quotidiano rivestono le pareti del Museo Ettore Guatelli di Ozzano T (PR) uno straordinario museo dove gli oggetti sono disposti sulle pareti e i soffitti seguendo motivi geometrici e creando un effetto scenografico carico di suggestioni visive. Il Museo è frutto della raccolta e allestimento a cui Ettore Guatelli (1921-2000) ha dedicato gran parte della sua esistenza, e che oggi accoglie visitatori provenienti da tutto il mondo.

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