Da scarti a prodotti unici, grazie alla Creatività

Crowdfunding per un centro di "riuso creativo" che educa e produce pezzi esclusivi

La Creatività trasforma gli scarti in prodotti

La filosofia: promuovere in modo attivo una cultura del riutilizzo, in cui gli "scarti" vengano rivalutati e portati a una nuova vita attraverso la creatività.

Un vero e proprio percorso artistico ed educativo che passa dal senso civico e dalla coscienza sociale.

Un'Associazione si pone come tramite fra aziende e artisti, le scuole e gli enti no-profit, ma anche come punto di riferimento per le persone che desiderano capire come dare nuova vita a quelli che di primo acchito potrebbero sembrare rifiuti, mentre invece sono... risorse!

Andiamo quindi a conoscere le donne che hanno dato vita a questa bella realtà... e non dimenticare di andare a vedere quali ricompense esclusive avrai dando il tuo sostegno a questo progetto così utile al mondo.



Qual è la filosofia che sta alla base di un "centro di riuso creativo"?

Tramite il riuso creativo si ripensa la relazione con lo “spreco” e si ridà uno scopo a materiali altrimenti inutilmente destinati alla discarica: riuso creativo è quando sostenibilità e creatività si uniscono per il miglioramento delle nostre comunità e del nostro pianeta.

Nei centri di riuso creativo vengono raccolti, selezionati, immagazzinati e censiti scarti di produzione che poi sono messi a disposizione di scuole e realtà non profit, privati, artisti e individui per progetti creativi-educativi. In questo modo viene considerata risorsa - attribuendole un valore - ciò che sinora è stato considerato residuo di produzione. 

Come nasce RecuperARTI?

RecuperARTI nasce dalla proposta di sette donne, madri e professioniste che confrontandosi e rilevando la scarsità dei fondi scolastici, hanno avuto l’idea di creare un’associazione che mettesse in contatto le imprese disponibili a donare il proprio materiale di scarto e le istituzioni e gli artisti che ne avessero bisogno.

Il 14 novembre 2018 è stata costituita l’Associazione RecuperARTI il cui consiglio direttivo, per il primo mandato, è composto da Marina Massaro, Rossella Gamba, Mary Rose Cardino e Flor Malavasi Fernandez. 

 

Quali sono le applicazioni pratiche e i risultati?

Tramite un centro di riuso creativo, RecuperArti promuove le interazioni tra aziende, agenzie educative e artisti, crea un luogo di espressione creativa e sensibilizza la cittadinanza al rispetto ambientale.

Il primo evidente risultato è che il recupero dei materiali di scarto in una prospettiva creativa-espressiva rende l’economia più circolare e riduce le perdite.

Inoltre, lo svolgimento di formazioni e laboratori presso il centro di riuso e le scuole aiutano a rendere i bambini/e veicoli efficaci attraverso i quali diffondere, nelle famiglie e nella società in generale comportamenti più consapevoli e rispettosi nei confronti dell’ambiente. 

Parlaci della decisione di utilizzare il crowdfunding come strumento di autofinanziamento.

L’idea di raccogliere fondi tramite crowdfunding è venuta spontaneamente a Marina Massaro, presidentessa di RecuperARTi che ha vissuto diversi anni negli Stati Uniti, dove questa pratica è molto comune. 

La decisione di usare questa forma di autofinanziamento è stata approvata dagli altri associati, consapevoli che, nel mondo non-profit, il crowdfunding si sta velocemente diffondendo e che in Italia creatività e solidarietà sono valori che hanno radici profonde.


Che cosa avranno i sostenitori della vostra campagna in via esclusiva?

I materiali raccolti da RecuperARTI possono essere utilizzati per progetti sia creativi-educativi che artistici personali.

Ai sostenitori della campagna sono offerte alcune creazioni di associati e volontari di RecuperARTI, che considerano risorsa ciò che sinora è stato considerato residuo di produzione, e realizzano pezzi unici quali portafogli, bicchieri, borse, bracciali e opere d’arte unicamente utilizzando materiale di scarto.

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