Il fabbricante di sogni

Intervista ad Andrea Randazzo, uno dei progettisti del libro fotografico di Giorgio Bettinelli

09 May 2017
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Storia su due ruote

Quanti di voi hanno sognato di girare il mondo, di compiere una vera e propria sfida con se stessi, superando le convenzioni sociali e, soprattutto, le proprie paure? Pochi, a volte per facile arrendevolezza, altre volte per il succedersi di episodi in una vita che ha preso altre strade. La storia, tuttavia, insegna che qualcuno si è spinto oltre i propri sogni, li ha realizzati come meglio non avrebbe potuto. Si tratta di Giorgio Bettinelli, giornalista, scrittore, cantautore, attore e viaggiatore italiano, una persona eclettica capace di far parlare di sé anche dopo la propria morte. Quella di Giorgio è stata una vita segnata da uno spirito d’avventura fuori dal comune, basti pensare che iniziò a viaggiare a quattordici anni, quando in autostop arriva dalla nativa Crema sino a Copenaghen. Ma l’impresa che resterà nella storia e, dalla quale prende vita il progetto In Vespa Oltre l’Orizzonte, è un’altra: girare il mondo in sella a una Vespa. La vita di Giorgio ci ha incuriosito a tal punto da voler intervistare uno degli ideatori di questo progetto: grazie Andrea Randazzo!



Quando e come hai conosciuto le “gesta” di Bettinelli?

Grazie a Fabio, il compagno di avventura di questa esperienza, che mi ha parlato di Giorgio Bettinelli durante un nostro incontro davanti a una birra. Da quel momento ho iniziato a leggere i suoi libri, appassionarmi al personaggio è stato molto facile!

Cosa pensi ci fosse di così straordinario in quell’uomo?

Quello che mi colpisce di più di Bettinelli è il coraggio e la voglia di non fermarsi mai. Credo che abbia trovato un senso alla sua vita nel momento in cui è salito sulla sua prima Vespa. E' riuscito a girare il mondo da solo in Vespa, non si è mai arreso di fronte alle difficoltà, spesso risolte in una risata... e cosa più importante ha regalato a tutti noi la possibilità di essere partecipi dei suoi viaggi attraverso i suoi libri.

C’è un aneddoto che conosci e puoi raccontarci?

Beh, purtroppo non ho avuto il piacere di conoscerlo direttamente, tutto quello che so è frutto delle mie letture e delle nostre ricerche. I libri sono ricchi di anneddoti da antologia! 

Quale dei 4 libri da lui scritti ti ha più impressionato?

Sono tutti molto belli e significativi. Il primo "In Vespa" racconta le origini e il primo lungo viaggio, per cui è molto interessante seguire Bettinelli nei suoi primi passi da viaggiatore vespista. Quello che mi ha colpito di più però è Rhapsody in black in cui è raccontato un viaggio di oltre sei mesi trascorsi in Africa. Dai suoi racconti molto spontanei e profondamente sinceri emergono le sofferenze di un paese con molte contraddizioni e problemi irrisolti in contrasto con un'umanità e bellezze naturali uniche al mondo. I racconti mostrano una forte sensibilità a questo paese da parte di Bettinelli, forse il paese che ha amato di più. 

Pensi esista qualcuno che possa essere paragonato a Giorgio?

Ho scoperto che esistono tanti viaggiatori sulle due ruote, persino in Vespa. Alcuni sono poco conosciuti, altri un po' più noti grazie ai blog e ai social.

Ma Bettinelli è unico nel suo genere, non teme paragoni!

Perché il crowdfunding? Che impressioni hai a pochi giorni dal termine della campagna?

L'idea del crowdfunding è nata quando abbiamo verificato la possibilità di ristampare il libro "In Vespa oltre l'Orizzonte", un'opportunità unica per ridar vita a un libro straordinario e allo stesso tempo di procedere con lo sviluppo del progetto.

Tutto questo è stato reso possibile grazie a Luciano Bettinelli e Yapei, che ci hanno autorizzati a procedere con l'iniziativa.

I giorni di campagna sono stati fantastici!! All'inizio eravamo piuttosto impauriti, l'obiettivo era importante e non sapevamo esattamente in quanti avrebbero contribuito. Con qualche fatica siamo riusciti a creare una community di sostenitori attorno al progetto. Li ringraziamo uno ad uno per la fiducia e il sostegno che ci han dato finora!!!

Siamo vicini al traguardo e manca poco... E' stata dura, ma abbiamo sempre creduto nel progetto, adesso più che mai.