Homo civicus. Un pomeriggio all'Internet Festival

Il crowdfunding civico, una soluzione... per chi?

09 Oct 2015
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Sgombriamo il campo

Invitati da ItaliaCamp all'interno del programma dell'Internet Festival di Pisa, ci siamo confrontati con altre due piattaforme italiane di crowdfunding intorno all'utilità delle campagne "civic".

Da subito è emersa una certa confusione tra obiettivi e proponenti: una campagna è civica perché la lancia un comune o perché ha un obiettivo "sentito" da una comunità locale? La risposta, come spesso accade, è a metà strada: a prescindere dalla forma della campagna (all or nothing, keep it all, tempi lunghi o tempi brevi) il finanziamento collettivo civico dev'essere il punto d'incontro tra esigenze e risorse di un territorio. Poi perché la campagna funzioni deve rispettare le regole classiche di questa modalità di fundraising, ovvero fiducia e trasparenza.

Nel corso del dialogo è emerso anche il tema dei Beni Comuni, che implica un coinvolgimento morale delle persone, le quali sono invitate a superare le necessità personali per ricercare l'interesse collettivo. In questa logica le imprese che intendono prendere parte a tali azioni avranno sicuramente benefici d'immagine, ma innanzitutto devono farsi carico della propria responsabilità sociale.

In chiusura restava da capire come gli enti pubblici possono fare crowdfunding civico integrando i propri piani strategici con le esigenze percepite delle comunità e come rendere economicamente vantaggioso per le parti questo processo. La risposta? Ci siamo lavorando!