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'Jakob von Gunten', da Robert Walser

La compagnia lacasadargilla cerca sostentori per dare vita allo spettacolo Jakob von Gunten, dall'omonimo romanzo di Robert Walser.

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traguardo: € 1500
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Un tempo vi era un luogo chiamato agorà dove i cittadini si riunivano per scambiare merci e parole, ascoltare il brusio della piazza o semplicemente sedersi su una pietra al riparo dal sole. Vicini erano i monumenti della città, vicina la grande biblioteca e poco oltre, su un pendio che apriva verso la vallata, l’emiciclo del teatro (…)

Sembra il racconto di un mondo solo immaginato e in un’epoca così lontana da rasentare l’abbaglio. Ma, se ancora oggi lo stato di un paese si misura dalle storie raccontate intorno a un fuoco; se per ogni ragazzino la scuola non significa solo ‘computare’ ma un passaggio di saperi e desideri, allora il teatro è un battello che quelle storie è riuscito a traghettare per consegnarle ad una forma pubblica e condivisa, e qui sta il suo legame antico con la democrazia.

Anno 2011: la Compagnia lacasadargilla - che da tempo produce sia con strutture indipendenti sia con istituzioni quali il NapoliTeatroFestival, il Teatro Due di Parma, il Teatro Vascello o il Teatro di Roma - inizia il progetto Jakob von Gunten (dal romanzo di Robert Walser) che debutta in forma di studio per un teatrino all’italiana grazie al Festival In-Equilibrio/Armunia.

Lo spettacolo è programmato al Teatro India per giugno 2012 nella sua versione definitiva, ripensato nella messa in scena e nella drammaturgia. Per questa seconda fase erano naturalmente previsti altri produttori.

Ma l’Italia è un paese in cui le istituzioni non riescono a tener fede ai patti, in cui il sistema si tiene sullo stato di crisi per alimentare un’emergenza antica che si fa viva d’improvviso lasciando chi il lavoro lo ha già messo in opera senza alcuna alternativa, se non interromperlo, tradirlo o farlo al peggio.

Abbiamo scelto Jakob von Gunten perché racconta, come una fiaba agli albori del millennio, le radici controverse di ciò che oggi noi chiamiamo Europa.

Il giovane Jakob si iscrive all’Istituto Benjamenta, una scuola per servitori, e presto si rende conto che non vi si insegna apparentemente nulla. Tra le mura magiche dell’Istituto parole e gesti sembrano testimoniare l’impossibilità di contenere il senso della vita, scavando nella natura di quella cosa che chiamiamo identità. Jakob finirà per incontrare un insegnamento “affatto diverso” nell'Istituto, mentre un “senso strano, di contentezza” lo pervade.

Quanto vi chiediamo è di sostenere finanziariamente il nostro progetto per farlo debuttare come deve. In altri termini significa:

- permetterci di ridisegnare un lavoro pensato per uno spazio piccolo e tradizionale (4x6 m) su una scena contemporanea e molto più grande (10x12 m);

- adattare natura e dimensioni delle scenografie;

- aggiungere nuovi elementi scenici;

- dotarsi di un sistema di amplificazione idoneo all’importante lavoro sul suono;

- prevedere un periodo di prove che consenta di rimettere mano a drammaturgia e regia come previsto.

Chiediamo un contributo a quella comunità di cittadini che ci ha sempre restituito il senso di un fare teatro malgrado tutte le intermittenze del nostro paese, persone normali a cui chiediamo di diventare produttori, investitori privati che proprio questo spettacolo vogliano appoggiare, qui ed ora.

Jakob von Gunten, un diario

Un giovane di buona famiglia si iscrive all’Istituto Benjamenta, una scuola per servitori, e presto si rende conto che non vi si insegna apparentemente nulla, che gli studenti passano il tempo senza quasi far niente, dedicandosi alle pulizie o mandando a memoria brani di un enigmatico manuale d’educazione; che i professori dormono o sono come morti.

Jakob sembra ribellarsi a quella che gli sembra un’impostura, ma finirà per incontrare un insegnamento "affatto diverso" nell'Istituto, a cui, come i suoi compagni, diventerà assolutamente fedele. Quale è questo insegnamento appreso dopo ore, giorni e notti d'allenamento al nulla, alle cose minute e trascurabili? E’ forse una specie di sonno, "più religioso di tutta la religione".

E lentamente, un “senso strano, di contentezza” lo pervade.

Il misterioso istituto è diretto dal signor Benjamenta e da sua sorella Lisa, e tra gli allievi c’è Kraus, modello del servo perfetto. Jakob ha un’intemperanza, una grazia e un inconsapevole intuito che gli permettono di intercettare qualcosa nei fratelli e in Kraus. Con un doppio movimento - d’attrazione e repulsione, seducendo e lasciandosi sedurre - si ritrova così in un mondo sospeso, tra le risate argentine di Lisa, gli scoppi di violenza del Direttore e le schermaglie con Kraus.

Jakob, il Direttore, Lisa e Kraus, parlano a se stessi in presenza d’altri, si lasciano origliare, e muovono tutti verso una fine come se l’Istituto Benjamenta tutto fosse un’invisibile clessidra che detti loro il tempo. Figure di fiaba quasi in stato d’ipnosi, in bilico, funamboli in divisa sul filo ghiacciato di un sottile e ambiguo insegnamento all’umiltà. Tra le mura dell’Istituto parole e gesti sembrano testimoniare un’impossibilità: quella di contenere il senso della vita; come voci che scavano nella natura di quella cosa che chiamiamo identità, fino a morirne, fino a scomparire.

C’è qualcosa di “lacerante, di inumano, di instancabilmente superficiale” nei personaggi di Walser, scriveva Benjamin.

Che cos’è dunque questo diario apparentemente privo di accadimenti e di progressione: un romanzo di formazione sulla liberazione dall’Io o una parodia? Un atto d’accusa contro la civiltà e i suoi valori?

Che cosa ha veramente imparato Jakob nell’Istituto Benjamenta?

A essere “qualcosa di molto piccolo e subordinato”, come lui stesso afferma? E ciò sottende un patto con la società e i suoi principi pedagogici? O piuttosto lo disattende.

E in questa riduzione ai minimi termini, diventare sempre più sconosciuto a se stesso, sottraendosi così a un pensiero che si illude di poter dare alla vita senso e ordine.

E proprio per questo – lasciarLa finalmente - vivere.

“E se io andrò in pezzi e in malora, che cosa si romperà, che cosa si perderà? Uno zero”.

La compagnia

Lisa Ferlazzo Natoli

Attrice e regista, co fondatrice nel 2006 della compagnia lacasadargilla. Si forma tra la Royal Academy of Dramatic Arts e maestri quali Leo De Berardinis, Luca Ronconi, Carmelo Bene, Merce Cunningham, Thrisha Brown, Pina Bausch Company. Come interprete ha lavorato, tra gli altri, con Lisi Natoli, Leo De Berardinis, Carmelo Bene, Mario Martone, Fabrizio Monteverde, Davide Iodice. Esordisce alla regia con le Tre sorelle di Cechov; è regista e interprete, prodotta dal Roccella Jonica Jazz Festival, de Il canto d'amore e di morte dell'Alfiere da Rilke, con Ada Montellanico, Gabriele Coen, Andrea Pandolfo e Lutte Berg;; con Gianluca Ruggeri scrive e interpreta, Gente dal Ponte, recital-concerto dedicato a Wislava Szymborska per Roma Poesia 2005; sempre per Roma Poesia con Gabriele Coen scrive Il viaggiatore insonne da Sandro Penna, per voce e clarinetti; scrive e firma la regia de La casa d'argilla, per il Festival di Parma-Teatro Due, spettacolo già finalista al Premio Scenario 2006; scrive e dirige Il Libro delle Domande per il Festival Garofano Verde diretto da R. di Giammarco. Nel 2007 esordisce nella lirica con La Bella Dormente nel Bosco di Ottorino Respighi al Teatro Rendano di Cosenza; nel 2008 dirige Ascesa e rovina della città di Mahagonny da Brecht, prodotto dal Teatro Vascello e dal Centro Internazionale La Cometa, poi in concorso al Festival Internazionale de IL Cairo; per ZTL 2009/RomaEuropa -Teatro Palladium, presenta il primo studio di Foto di Gruppo in un interno. Cura, per il Teatro di Roma e il Teatro-Biblioteca Quarticciolo, in occasione della giornata mondiale del libro - Storie tra letteratura e cinema, letture multiple, musiche di Gabriele Coen; progetta–con Silvana Natoli e Gianluca Ruggeri - e dirige per il Teatro di Roma, i 4 spettacoli in musica del Festival di Fantascienza Urania, con Massimo Popolizio, Marco Foschi, Manuela Mandracchia e Mascia Musy.

Il Napoli Teatro Festival Italia nel 2010 le commissiona una riscrittura di Ascesa e rovina della città di Mahagonny dedicata alla città di Napoli. Nell’ottobre 2011 Radio 3 Rai le commissiona la regia di due radiodrammi. Ha ideato con Gabriele Coen, per il centro ebraico Il Pitigliani un progetto triennale di letture in musica intorno alla letteratura ebraica.

Il cast di Jakob von Gunten

Tutto il gruppo riunito intorno alla compagnia lacasadargilla si è scelto con una chiamata fortemente condivisa sul romanzo di Walser e sul suo linguaggio, con una scrittura scenica comune che permettesse alla drammaturgia, al lavoro sul corpo, cosi come al singolo attore, ai suoni ad ogni oggetto e alle luci, di costituirsi in un insieme organico. Il principio di lavoro è quello del piccolo ensemble orchestrale, per stratificare quei linguaggi del contemporaneo che ormai costituiscono la tradizione più forte del nostro teatro. Una tale premessa di metodo, insolita in Italia soprattutto per un teatro ‘di parola’, ha richiesto e richiederà tanto più per la seconda fase, la compresenza costante di tutti le persone coinvolte nel progetto, alle prove così come nel laboratorio e agli incontri teorici.

Questi i componenti del gruppo:

quattro tra i migliori attori della loro generazione, Andrea Bosca, ormai protagonista di molto cinema italiano, tra cui ‘Noi credevamo’ di Mario Martone; Monica Piseddu, Emiliano Masala, entrambi premi ubu, Alberto Astorri, noto attore milanese.

Alessandro Ferroni, documentarista e filmaker si è prestato a costruire il disegno del suono, curandone la regia dal vivo. Luigi Biondi, collaboratore storico della compagnia, e disegnatore luci. Alice Palazzi, attrice e co fondatrice de lacasadargilla, qui in veste di aiuto regia. Fabiana Di Marco, scenografa e costumista storica della compagnia. Mattia Cinquegrani, assistente alla regia e dramaturg.

Links:
http://lisaferlazzonatoli.blogspot.it http://vimeo.com/32084557 https://www.facebook.com/profile.php?id=100003368615938 http://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Walser http://www.nybooks.com/articles/archives/2000/nov/02/the-genius-of-robert-walser/

Ricompense

  • € 5 o più

    Riceverete una cartolina dello spettacolo con i nostri ringraziamenti firmati

    ESAURITA

    0 Sostenitori

  • € 10 o più

    riceverete una cartolina, un segnalibro di Jakob von Gunten e il promo dello spettacolo su dvd che poi potrete usare come magnifico sottobicchiere!

    ESAURITA

    0 Sostenitori

  • € 35 o più

    riceverete una cartolina, una copia del romanzo "Jakob von Gunten" di Robert Walser e un segnalibro della compagnia lacasadargilla

    ESAURITA

    4 Sostenitori

  • € 50 o più

    riceverete una cartolina, un segnalibro di Jakob von Gunten, il promo dello spettacolo su dvd, e una maglietta originale dello spettacolo con la scritta "nella vita sarò un magnifico zero rotondo come una palla (Jakob von Gunten)"

    ESAURITA

    1 Sostenitori

  • € 75 o più

    riceverete una cartolina, un segnalibro, una copia del romanzo "Jakob von Gunten" e una maglietta originale dello spettacolo

    ESAURITA

    1 Sostenitori

  • € 100 o più

    riceverete una cartolina, una maglietta, una copia del romanzo e 2 biglietti omaggio per lo spettacolo durante una delle date della tournè 2012-2013

    ESAURITA

    2 Sostenitori

  • € 200 o più

    riceverete una cartolina, una maglietta, una copia del romanzo e 2 biglietti omaggio per lo spettacolo durante una delle date della tournè 2012-2013 e la possibilità di partecipare al laboratorio di studio su Jakob von Gunten diretto dalla compagnia e dagli attori dello spettacolo.

    ESAURITA

    3 Sostenitori

  • € 500 o più

    riceverete una cartolina, 2 biglietti omaggio per lo spettacolo, una notte in B&B per 2 persone e una cena con la compagnia durante una delle date della tournè 2012-2013 (spese di viaggio escluse).

    ESAURITA

    0 Sostenitori

LACASADARGILLA@GMAIL.COM

Siamo prima di tutti degli appassionati del lavoro di Caryll Churchill: Giorgina Pilozzi, regista e organizzatrice culturale, del gruppo teatrale bluemotion; Lisa Ferlazzo Natoli, regista e attrice, della compagnia lacasadargilla ; Marta Gilmore, regista e drammaturga, della compagnia Isola teatro; Paola Bono, studiosa di teatro inglese, e socia fondatrice della Società Italiana delle Letterate, Fabrizio Arcuri direttore artistico e regista di accademia degli artefatti.

http://lisaferlazzonatoli.blogspot.it/

Questo progetto è sostenuto da

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